{"id":752,"date":"2019-01-21T15:17:51","date_gmt":"2019-01-21T15:17:51","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.studioplace.it\/fai\/uncategorized\/progetto-integrati-la-clinica-luganese-moncucco-ci-racconta-il-modello-di-integrazione-che-vede-un-finanziamento-pubblico-privato\/"},"modified":"2019-01-21T15:17:51","modified_gmt":"2019-01-21T15:17:51","slug":"progetto-integrati-la-clinica-luganese-moncucco-ci-racconta-il-modello-di-integrazione-che-vede-un-finanziamento-pubblico-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondationassistanceinternationale.ch\/en\/2019\/01\/21\/progetto-integrati-la-clinica-luganese-moncucco-ci-racconta-il-modello-di-integrazione-che-vede-un-finanziamento-pubblico-privato\/","title":{"rendered":"PROGETTO IntegraTI: La Clinica Luganese Moncucco ci racconta il modello di integrazione che vede un finanziamento pubblico privato"},"content":{"rendered":"<p>La Clinica Luganese Moncucco \u00e8 una realt\u00e0 presente in Ticino dal 1900. \u00c8 stata costituita da un gruppo di Suore della Congregazione delle Suore Infermiere dell\u2019Addolorata di Como, invitate a Lugano a fondare un ospedale in grado di contribuire alla cura degli ammalati che le strutture dell\u2019epoca non riuscivano a garantire. La Clinica \u00e8 oggi uno dei principali istituti di cura del Cantone Ticino.<\/p>\n<p>In Ticino vi sono pi\u00f9 di 600 persone riconosciute come rifugiati o ammesse provvisoriamente, quindi con una prospettiva di restare per sempre (o perlomeno per anni) a vivere con noi e che non possono ancora contare su un posto di lavoro che gli permetterebbe di ottenere una migliore integrazione e un\u2019indipendenza economica. Nel Cantone Ticino meno del 20% dei richiedenti l\u2019asilo sono effettivamente riusciti a trovare un impiego.<\/p>\n<p>Nel settembre 2015 Papa Francesco ha lanciato un appello a tutto il mondo cattolico invitando &#8220;le comunit\u00e0 religiose, i monasteri, i santuari di tutta Europa e le diocesi, a partire da quella di Roma&#8221; a dare ai migranti &#8220;una speranza concreta&#8221; e a non creare \u201ctante isole inaccessibili e inospitali\u201d. Questo appello ha fatto riflettere e discutere anche la comunit\u00e0 della Clinica Luganese Moncucco. Da questa riflessione e dall\u2019appello di Papa Francesco ha quindi preso avvio un lavoro di approfondimento che \u00e8 sfociato in questo progetto. La speranza, ma allo stesso tempo la convinzione, \u00e8 quella di promuovere concretamente l\u2019integrazione di individui che potranno cos\u00ec offrire un loro contributo allo sviluppo della nostra societ\u00e0. La speranza \u00e8 anche quella di poter fungere da esempio per altre realt\u00e0 presenti sul nostro territorio.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto mira da una parte a garantire un inserimento nel mondo del lavoro di migranti che hanno una prospettiva a medio e lungo termine di restare nel nostro paese e, dall\u2019altra, a riqualificare professionalmente delle persone che, una volta rientrate nella nazione d\u2019origine, potranno dare un contributo importante per lo sviluppo dei servizi sanitari, spesso carenti.<br \/>\nL\u2019accesso al mondo del lavoro dovrebbe permettere ai rifugiati, e ai loro famigliari, che vivono in Svizzera di acquisire un\u2019indipendenza che \u00e8, spesso e volentieri, \u00a0la chiave principale dell\u2019integrazione nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto assume un importante significato anche per la Clinica, che pu\u00f2 e potr\u00e0 approfittare dell\u2019inserimento nel proprio organico di persone portatrici di valori diversi e con esperienze di vita difficili, se non tragiche. I contatti che si svilupperanno tra i collaboratori della Clinica e il personale in formazione integrato in questo progetto contribuiranno sicuramente a rafforzare l\u2019attenzione che tutti noi poniamo nei confronti dell\u2019essere umano, favorendo in particolare un miglioramento delle competenze e dell\u2019attenzione che ogni collaboratore mette in campo quando si prende cura degli ammalati.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Risultati<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto ha preso avvio nella prima met\u00e0 del 2016 e si dovrebbe concludere a fine 2020, per una durata di circa 4 anni e mezzo. La durata prevista permette di seguire nell\u2019ambito del progetto almeno un ciclo completo di formazione (due stage della durata complessiva di 12 mesi e l\u2019apprendistato di due o tre anni). Superata la met\u00e0 del percorso non possiamo che essere soddisfatti di quanto ottenuto. Siamo riusciti ad inserire nel progetto 18 persone provenienti da Afghanistan, Eritrea, Tibet, Iran, Somalia, Turchia e Sri Lanka, coinvolgendo nel progetto i collaboratori della Clinica e numerosi volontari esterni.<\/p>\n<p>Delle 18 persone che hanno iniziato, 15 (83%)stanno\u00a0 proseguendo il percorso con risultati tutto sommato positivi. Due di loro hanno concluso la formazione e sono state assunte in Clinica dopo essersi fatte conoscere ed apprezzare da colleghi e pazienti.<\/p>\n<p>Grazie al progetto la Clinica \u00e8 stata ammessa lo scorso anno fra i 4 finalisti del Swiss Ethic\u00a0 Awards.<\/p>\n<p>Il progetto gode del sostegno abbiamo il sostegno dello Stato del Canton Ticino (con fondi della Confederazione) di Fondation Assistance Internationale &#8211; FAI, Fondazione Praxedis.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Clinica Luganese Moncucco \u00e8 una realt\u00e0 presente in Ticino dal 1900. \u00c8 stata costituita da un gruppo di Suore della Congregazione delle Suore Infermiere dell\u2019Addolorata di Como, invitate a Lugano a fondare un ospedale in grado di contribuire alla cura degli ammalati che le strutture dell\u2019epoca non riuscivano a garantire. 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